Un volume importante per i tipi Enter, denso di contenuti e riferimenti, completo nella su trattazione. L’autore è Vanni Invernizzi Descalzi, già psicologo dirigente presso il Consultorio Famigliare di Sanremo.

«Schopenhauer scriveva – si legge nella quarta di copertina – “l’uomo… è il più bisognoso degli esseri; non è che volontà e bisogno e lo si potrebbe definire una concrezione di bisogni”. Nietzsche, per parte sua, afferma che “l’istinto è la più intelligente fra tutte le specie d’intelligenza che finora sono state scoperte”. In sintesi: bisogni e istinti, vale a dire bisogni istintuali, che costituiscono il programma psichico profondo al quale, volenti o nolenti, siamo assoggettati. Ed è chiaro che solo comprendendo come agiscono questi basilari motori interiori, e cercando di assecondarli in modo consapevole e appropriato, è possibile far fronte alle varie forme di malessere o di ansia diffusa che gli istinti frustrati sanno erogare. Questo libro pone il lettore nella condizione di scoprire quali sono i suoi bisogni istintuali, in che modo lo condizionano e come venire a patti con loro per cercare di condurre una vita quanto più possibile serena e produttiva».

Un libro che arriva dopo tre altre pubblicazioni dell’autore ligure, Il bambino frammentato (2000), L’Istintualismo (2002) e A cosa serve l’infelicità (2006), editi da Erga Edizioni.

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