Un volume molto interessante – in uscita domani, 11 luglio -, con una copertina semplice, che non anticipa nulla. Andrea Visone non è scrittore di primo pelo – per Enter ha pubblicato Si era fatta sera – e regala nelle quasi centocinquanta pagine una storia capace di rapire l’attenzione del lettore e condurlo per le vie di Roma, città di contraddizioni, in cui la politica è vita, socialità, appartenenza, ma soprattutto storia.

«Introverso ma capace di difendersi, quasi scontroso, ancora incerto di sè e del proprio corpo, Leonardo – si legge in quarta di copertina – avverte un senso crescente di isolamento, dovuto in parte al suo carat- tere, in parte anche alle scelte politiche della sua famiglia comunista in un quartiere di destra come i Parioli e soprattutto al dramma della gravidanza indesiderata della sorella che sarà l’occasione per l’emergere di segreti familiari fino a quel momento rimossi. Alla fine del racconto, l’esplodere delle tensioni – private, famigliari, pubbliche – non conduce ad uno scioglimento: nessuna catarsi è ammessa, forse nessun epilogo, ma l’amara e consolante percezione che i drammi quotidiani della nostra esistenza scivolano rapidamente nel passato, e la vita continua il suo corso, quasi ineffabile».

Andrea E. Visone, Chiedi agli anni lontani

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