«Un’opera letteraria diviene immortale quando – con l’oggetto del suo scandaglio – trascende il tempo e lo spazio che sono testimoni della sua genesi per ascriversi nella storia “senza tempo” dell’anima del mondo». Perentorio l’esordio di Demetrio Nunnari nel saggio Dalla parte del bene e del male. Note a margine di una lettura (Enter Edizioni, 2012, pp. 76). E l’oggetto di quello scandaglio (… istanza immortale dello spirito) è il conflitto tra il  e l’altro.

In un libercolo agile e snello, e con un linguaggio limpido ed accessibile, critica e letteratura comparata focalizzano il tema da due diversi piani prospettici: la visione “simbolica” superficiale di R.L. Stevenson e quella “diabolica” di J. Conrad; poiché, chiosa l’Autore, «il “simbolo” è contrario del “diavolo”».

Tuttavia, il testo (con il suo ambizioso proposito) non è autocratico; non impone un suo disegno critico ma lascia – anzi – al lettore ampi margini per una elaborazione personale. In quarta di copertina, difatti, Nunnari sottolinea come si viva, oggi, un “eccesso di ermeneutica” e come, a poco a poco, il fruitore finisca con l’essere quasi escluso dalla comunicazione letteraria e privato di quel “privilegio di pensiero” che da sempre gli spetta. Ecco il “perché” di queste brevi ma intense Note a margine di una lettura: tentativo di resa di quella libertà di espressione che è fondamento di ogni tradizione culturale autenticamente “democratica”. Così, tra i due celeberrimi lavori presi in esame (Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Sig. Hyde di Stevenson e Il compagno segreto di Conrad) gli spunti di analisi sono molti: Freud, la poetica di Dostoevskij, la morale di Nietzsche per citarne solo alcuni. Un saggio gradevole e avvincente tutto all’insegna della semiosi “illimitata”.

Demetrio Nunnari, già docente presso l’Università della Terza Età di Messina, è oggi pianista, critico musicale, letterario e saggista. Fra le numerose attestazioni di merito avute per il suo operato in campo culturale sono il “Premio Internazionale Calabria” di Letteratura, Giornalismo e Scienze (2000) e il Diplôme de Mérite del prestigioso “Tournoi International de Musique” (critica musicale, 2004) diretto dal M.ro Filippo Michelangeli. Primo in Italia, traduce dal russo e pubblica nel 2003 un racconto, sino ad allora inedito, di M.E. Saltykov-Ščedrin. È docente di Lingua Straniera dal 2002.

02.08.2012

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